IV MUNICIPIO E LE BUCHE.IL PM INDAGA.

MILIONI DI SEGNALAZIONI PER LE NOSTRE STRADE PER LE VORAGINI CHE OGNI DUE GOCCE D'ACQUA SI APRONO ....E OGNI VOLTA ARRIVA UNA DITTA PER CONTO DEL MUNICIPIO CHE LANCIA UN SACCHETTO DI ASFALTO ASPETTANDO LA FUSIONE DEI GRANELLI DI CATRAME PER RESTARE LI UNITI....E PUNTUALMENTE DOPO AL MAX 10 GIORNI SIAMO PUNTO E A CAPO.

STRADE COMPLETAMENTE TRASFORMATE DAI VARI RATTOPPI IN ATTESA POI DEL "RATTOPPONE" SI SPERA RISOLUTIVO....

TANTE FOTO IN MEMORIA....

NOTIZIA DEL CODACONS DI IERI CHE IL IV MUNICIPIO E' INDAGATO LEGGETE UN PO' PERCHE'.....



Buche nelle strade: la Procura di Roma indaga per falso

Codacons: i proventi delle multe che devono andare per legge a manutenzione stradale usati da municipi di Roma per altri fini.

Mercoledì 18 Settembre 2019

Un nuovo “giallo” si apre a Roma. A cadere nel mirino del Codacons, e poi della magistratura che ha aperto una formale inchiesta, è la destinazione dei fondi derivanti dalle contravvenzioni stradali che, per legge, devono essere destinati alla manutenzione delle strade.

La vicenda nasce da un dossier presentato dal Codacons alla Procura della Repubblica di Roma che ora, tramite il pm Antonia Giammaria, indaga per il reato di falso e ha affidato verifiche approfondite alla Guardia di Finanza. Nel documento presentato dall’associazione, una serie di dati circa i fondi impegnati dai municipi per i lavori di manutenzione stradale che, tuttavia, sarebbero stati eseguiti solo in parte, con il sospetto che i proventi delle multe stradali siano stati destinati a voci di spesa che nulla hanno a che vedere con la sicurezza delle strade.

L’art. 208 del Codice della strada stabilisce in modo preciso come i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie debbano essere destinati “a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente”. Negli ultimi anni, tuttavia, il Comune di Roma avrebbe effettivamente speso per tali opere meno di quanto impegnato in bilancio: 108 milioni nel 2016 contro i 348 milioni impegnati; 155 milioni nel 2017 contro i 355 impegnati.



Non va meglio nell’VIII Municipio, che nei documenti ufficiali parla di “chiusura buche su tutto il Territorio del Municipio VIII dal 22 gennaio 2018”, mentre le verifiche compiute dal Codacons attestano uno stato disastroso del manto stradale.

Addirittura nel Municipio VII, in via Ciamarra, si presentavano errori grossolani di progettazione in prossimità delle strisce pedonali, con un’aiuola mal curata è posizionata esattamente innanzi all’attraversamento pedonale.

Vogliamo capire dove sono finiti i soldi pagati dai cittadini attraverso le multe – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ assurdo che mentre l’asfalto della capitale versa in condizioni pietose, i soldi impegnati in bilancio siano stati utilizzati solo in parte, e magari sono finiti a finanziare altre spese che nulla hanno a che vedere con la manutenzione stradale. Se l’inchiesta della Procura accerterà illeciti, chiederemo un maxi-risarcimento al Comune colpevole di non aver vigilato sui lavori stradali, con conseguente danno per i romani.






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