SANATORIA BOLLO AUTO

Bollo auto, la sanatoria è ufficiale. Il decreto già in vigore, popolarmente battezzato Decreto “strappa cartelle”, riguarda il bollo auto non pagato dal 2000 al 2010. Per importi sotto ai mille euro .

Se c’è un importo non pagato nel primo decennio del 2000, c’è il condono.

Quando ciò non avviene e il Fisco continua a notificare cartelle di pagamento oppure ci sono giudizi in corso su cartelle notificate prima dell’entrata in vigore della pace fiscale – nel caso deciso dai giudici l’importo era di 930,60 euro e riguardava la tassa automobilistica per l’anno 2001 richiesta da una Regione – il contribuente ottiene piena ragione e il suo debito viene cancellato perché così prevede la legge.

Vero è che la norma non parla espressamente del bollo auto, ma la pace fiscale è di applicazione generale e non consente deroghe in base alla natura del tributo iscritto a ruolo.



Il decreto è già in vigore da mesi, ma solo ora – grazie ad un chiarimento specifico del ministero – è diventato ufficiale che anche la cartella di pagamento per bollo auto entra di diritto nella pace fiscale.

La norma infatti non fa riferimento specifico al bollo auto, da qui alcune incomprensioni che hanno portato alla contestazione del pagamento degli arretrati da parte delle Regioni con conseguente ricorso da parte degli automobilisti alla Commissione Tributaria per vedersi cancellare le cartelle, visto che Equitalia continuava a sollecitare il pagamento degli arretrati.

Per vedere cancellati i bolli auto dal 2000 al 2010 compreso per importi fino a mille euro non c’è bisogno di fare richiesta. I ruoli dovrebbero essere depennati automaticamente, già dalla fine dell’anno scorso. Se la cancellazione non fosse avvenuta o se c’è una causa in corso per questo tipo di cartelle, allora i giudici stabiliranno l’annullamento del debito.

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Michela Esposito

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